Marmo Lasa
La figura suggerisce l’umanità attraverso la postura, le ginocchia sono tirate al petto, le mani avvolgono la testa come a cercare un rifugio dal caos esterno, la superficie irregolare invita lo spettatore a toccare a sentire le cicatrici che la scultura porta con se, un’idea della fragilità dell’esistenza umana di fronte all’imprevedibile. Un opera che incarna il peso delle esperienze umane più dolorose, catturare non solo il dolore, ma anche una sorta di emozioni riducendo la complessità dell’esperienza umana a una forma semplice e immediata, un contrasto deliberato tra figura e il contenuto emotivo della posa.




